Per i piu secchioni

Una sezione dedicata a chi ama approfondire

Per alcune parole ed espressioni dell’italiano svizzero, soprattutto quando queste sembrano più eleganti delle equivalenti del Bel Pese, siamo andati indietro nel tempo e nella letteratura a indagare sulla loro storia ed origine.

Qui sotto mettiamo un piccolo esempio:

Abiàtico
L’etimo di abiatico è avo, a sua volta dal latino avum= anziano. A poppa, sotto la bandiera, v’era seduto don Franco Maironi, l’abiatico della vecchia marchesa Orsola che dava il pranzo.
A. Fogazzaro, Piccolo mondo antico, 1896

Attrattivo
Attrattivo e attraente trovano ambedue origine nel verbo attrarre, a sua volta dal latino adtrahere = “trarre a”. O fuoco dolce e attrattivo, che scaldi e cacci via ogni freddezza di vizio e di peccati
S. Caterina da Siena, Lettere, ca. 1370

Calcolazione
Calcolare ci arriva dal latino calculum = sassolino, a sua volta da calx, calce. È evidente il riferimento alle pietruzze quando parliamo di calcoli renali, lo è un po’ meno quando ci riferiamo al far di conto ma la spiegazione c’è: nell’antica Roma le operazioni aritmetiche erano eseguite su di una tavoletta (abacus) con delle apposite scanalature in cui scorrevano dei sassolini, i calcula.
Se pensiamo all’azione di velocissime dita che muovono sassolini per calcolare, il termine calcolazione è molto più significativo dell’insipido calcolo, sebbene possa sembrare inconsueto e sgradevole a un orecchio italiano.
Aggiungerò poscia la esatta calcolazione di quelle riverenze le quali si fanno più dilicatamente…
AA. VV., Il Caffè – Sulle riverenze, ca. 1765.

“Si dice anche in Italia”

L’obiezione più frequente che è stata fatta allo Svizzionario è “non è vero, si dice anche in Italia!”.

Precisiamo: accanto ad alcune parole ed espressioni che si possono sentire e leggere solo in Svizzera, ce ne sono molte che è possibile riscontrare anche in Italia, soprattutto in Lombardia. Ciò non toglie che in Ticino se ne faccia un uso più diffuso o semplicemente diverso.

Etimologia

La storia delle parole

L’etimologia è, per dirla in modo molto semplice, la storia delle parole. Ma in quanto tale è anche di più. Le parole hanno una storia che s’intreccia continuamente con quella degli uomini e delle donne che le usano. Facendo quindi la storia delle parole si fa anche la storia di un popolo, dal punto di vista culturale, sociale, economico e politico. Per questo motivo ne “Lo Svizzionario 2008” abbiamo voluto prevedere una piccola sezione dedicata anche alla storia delle parole. Qui sotto vi mettiamo qualche piccolo esempio:

In Svizzera si dice “fuoco” per indicare “un nucleo familiare”.

Nell’accezione di “nucleo familiare” il termine “fuoco” è purtroppo andato perduto in Italia ma ne abbiamo trovato una traccia autorevolissima:

Si numera la popolazione numerandola a case o fuochi, come si suol dire; ad ogni fuoco si sogliono assegnare, l’uno per l’altro, 5

persone.

C. BeccariaElementi di economia pubblica, 1852, pag. 43

In latino focus significava proprio “focolare domestico”, dato che per indicare il vero e proprio fuoco si adoperava ignis (da cui ignifugo). Solo nel latino tardo, a partire dal IV secolo, focus iniziò a soppiantare ignis. L’ipotesi che fanno gli esperti è che ciò sia avvenuto per calco dal greco pyr, che aveva sia il significato di fuoco che quello di focolare.

Scopri il perchè!

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Vuoi sapere perché la mucca è un animale svizzero tedesco anche… in Italia?

Mucca” non è un elvetismo, ma sembra avere una storia interessante che chiama in causa la Svizzera. Tanto in Italia quanto in Ticino pochi, a parte allevatori e veterinari, usano il nome corretto vacca (in zoologia, non esiste un animale dal nome mucca), preferendo un alternativa che non obblighi a usare vacca, parola evitata per il suo uso metaforico offensivo.

La parola in questione è piuttosto recente, essendo la sua prima apparizione datata intorno alla metà del ‘700. In origine era adoperata in Toscana per indicare una specifica razza di vacche provenienti da Lugano, dove sembra che fosse stata introdotta da allevatori svizzerotedeschi che chiamavano questa razza mugg muchi. Diciamo “sembra” perché questa spiegazione etimologica è molto discussa e alcuni linguisti la negano; d’altronde l’assonanza con il verbo muggire, che appare già nel 1327, quindi quattro secoli prima di mucca, sembra indicare un’altra strada, quella dell’onomatopea del verso dell’animale.

Scopri il perchè!

Qualche utile nozione

L’italiano in Svizzera

I nostri visitatori italiani a volte ignorano che in Svizzera si parlano quattro lingue e che tre di esse hanno lo statuto di lingua ufficiale (tedesco, francese e italiano), mentre la quarta, il romancio, è lingua nazionale ma non ufficiale.

L’italiano si parla nel canton Ticino, dov’è la sola lingua ufficiale. In Ticino tutti gli atti ufficiali dell’autorità, l’insegnamento scolastico, gli atti di polizia, le insegne stradali sono in italiano e solo in italiano. La lingua di Dante è una lingua ufficiale anche nel cantone dei Grigioni, accanto però al tedesco e al romancio. Le valli di lingua italiana del Grigioni sono quattro (Val Calanca, Mesolcina, Bregaglia e Poschiavo). In queste aree l’italiano ha status di lingua ufficiale come succede in Ticino.

Grazie principalmente all’immigrazione italiana degli anni ’60 e ’70 l’italiano è diffusissimo anche fuori dai cantoni italofoni. Si dice sempre, ad esempio, che Zurigo è la maggiore città italiana di Svizzera. Ma questa realtà sta cambiando, con l’assorbimento delle seconde generazioni di immigrati. Verosimilmente la maggior città di lingua italiana in Svizzera è ora Lugano.

Nel canton Ticino e nei Grigioni si parla dunque italiano, anche se per buona parte della popolazione la vera lingua madre è il dialetto, una variante settentrionale del dialetto lombardo. Le ultime generazioni, comunque, sono in maggior parte italofone e usano il dialetto sporadicamente.

Collegamenti e risorse

Qualche interessante risorsa in rete

elvetismi.googlepages.com – dizionario dell’italiano ticinese e “federale”

http://www.etimo.it – magnifico sito che presenta una copia anastatica del dizionario etimologico di O. Pianigiani, a cura di Francesco Bonomi.

it.wiktionary.org – uno dei tanti derivati di Wikipedia, il “Wikizionario”. Un dizionario italiano in rete che fornisce spesso anche l’etimo (essenziale) delle parole.

www.accademiadellacrusca.it – sito ufficiale dell’Accademia.

tlio.ovi.cnr.it/TLIO/ – il dizionario storico della lingua italiana. Un affascinante progetto del CNR per mettere a disposizione l’intero thesaurus della lingua. Attualmente sono consultabili ca. 19.000 voci.

www.dizionario.org – copia anastatica del Tommaseo-Bellini del 1861-79, monumentale progetto in corso d’opera. Attualmente disponibili le voci A-G. A cura di Francesco Bonomi.